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VIA ALL'ALLONTAMENTO DEI FANGHI DAI DEPURATORI

Sono partiti i primi viaggi in discarica dei fanghi di GAIA S.p.A. che dal 20 luglio scorso, a seguito della sentenza del TAR Lombardia che ha bloccato lo smaltimento dei fanghi in tutta Italia, erano depositati in aree confinate, controllate e impermeabilizzate, all'interno degli impianti di depurazione del Gestore, in attesa di sviluppi normativi che ne chiarissero le modalità di smaltimento.

Il conferimento in discarica è consentito dall'ordinanza n. 2/2018 del Presidente della Giunta Regionale Toscana. L'ordinanza, emessa lo scorso 3 agosto per fronteggiare l’emergenza e permettere lo smaltimento di circa il 75% dei fanghi prodotti dai depuratori della Regione, stabilisce per un periodo di quattro mesi, il conferimento dei fanghi da parte dei gestori toscani presso quattro impianti di discarica situati in Toscana. GAIA S.p.A. si è subito attivata per effettuare tutte le analisi obbligatorie sui fanghi prima del conferimento in discarica, e, dopo l'esito positivo di queste analisi, dalla scorsa settimana sono finalmente partiti i viaggi verso la discarica, previo trattamento dei fanghi nelle apposite piattaforme, per renderli idonei a essere smaltiti attraverso questo metodo.

Prende così il via l’attesa fase di allontanamento dei fanghi dagli impianti di depurazione di GAIA, ma al riguardo occorre tener presente che ancora in queste fasi, il caricamento dei fanghi accumulati può dar luogo a ulteriori temporanee maleodoranze, purtroppo inevitabili per consentire che gli stessi vengano portati via.

Lo smaltimento in discarica consente un recupero parziale della situazione di emergenza, in quanto i cumuli, derivanti da mesi di fermo durante i quali sono state espletate le analisi, sono in quantità superiore ai quantitativi ammessi in discarica secondo l'ordinanza. 

Nel frattempo però si sono verificati gli attesi sviluppi normativi che consentono di guardare alla vicenda con maggiore sollievo: anche in seguito alle richieste dei Gestori, all’interno del Decreto Genova è stato inserito l’articolo 41 che ha fornito indicazioni per sbloccare i conferimenti in agricoltura. In contemporanea, un recente chiarimento della Regione Lombardia (suffragato da un parere del Ministero dell’ambiente) ha reso di nuovo possibile il conferimento in agricoltura di fanghi trattati secondo alcune specifiche modalità. Grazie a questi due provvedimenti si prevede di poter incrementare i quantitativi di fanghi portati a smaltimento, avviandoci al superamento dell'emergenza.

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