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CARTARO: ENERGIA PULITA A ZERO IMPATTO AMBIENTALE

C'è un nuovo progetto denominato "mini hydro", sviluppato dal Gestore GAIA S.p.A. sulla sorgente Cartaro a Massa, che ha l'obiettivo di sfruttare la potenzialità energetica espressa da quella stessa acqua che poi viene resa potabile e distribuita in rete. L'idea - anticipata anche dal Presidente di GAIA, Vincenzo Colle, durante un incontro con i cittadini- si basa sulle caratteristiche della sorgente, in particolar modo l'altezza a cui si trova, che dà origine a una dinamica "a cascata" delle acque, rendendo possibile l'ottenimento di energia elettrica dal loro scorrimento.
Dall'idea al progetto: come si legge nella relazione tecnica idrologica di GAIA, le acque della sorgente finiscono nell'acquedotto di "Massa centro" lungo il fosso della Rocchetta a quota di circa 200 metri. Da lì, le acque vengono indirizzate verso le vasche di clorazione e di potabilizzazione, e successivamente vengono mandate in tre grandi serbatoi situati in località Ischignano, per poi proseguire con la rete di distribuzione verso l'abitato ed essere utilizzate dai cittadini. Il progetto di GAIA prevede di intercettare le acque prima dell'ingresso dei serbatoi di Ischignano, sfruttarle a scopo idroelettrico attraverso una turbina elettrogeneratrice e successivamente convogliarle nuovamente nei serbatoi. Il tutto senza che l'acqua subisca alcuna modifica dal punto di vista fisico-qualitativo.
 
L'impianto idroelettrico progettato non costituisce un "nuovo" intervento sul torrente ma nasce piuttosto come opera di ammodernamento, ottimizzazione e razionalizzazione di un impianto di captazione già esistente e funzionante. Infatti, non è previsto nessuno stravolgimento del luogo circostante: è a pieno titolo un'opera a "zero impatto ambientale", ecosostenibile ma anche conveniente, perchè in grado di produrre energia pulita e duratura. Quanta energia? si stima 569 mila kwh annui, ovvero in un quantitativo tale da soddisfare il fabbisogno di circa 330 famiglie, in modo del tutto pulito perchè attraverso questo sistema si evita di utilizzare petrolio (130 tonnellate evitate) o anidride carbonica (210 tonnellate evitate). Per rispondere ad alcune questioni sollevate da taluni utenti: assolutamente sì, il costo dei lavori (circa 320 mila euro) sarà ampiamente coperto dalla vendita dell'energia, che servirà anche per altri scopi: "Il Consiglio di Amministrazione della Società ha intenzione di investire le somme derivanti dalla vendita dell'energia pulita prodotta, per impattare positivamente sulla tariffa dell'acqua, con la solita particolare attenzione verso le fasce più deboli. Inoltre, riteniamo che progetti simili al Mini hydro sul Cartaro possano essere ripetuti in altre parti del territorio gestito da GAIA S.p.A. che ben si adattano, per caratteristiche e morfologia, a sfruttare la cinetica delle acque per la produzione di energia . - ha dichiarato il presidente di GAIA S.p.A. Vincenzo Colle - Questo è un percorso virtuoso, perchè a impatto zero e perchè consente al Gestore di abbattere una voce di costo, quella dell'energia elettrica, che costituisce circa l'8% delle nostre spese, a vantaggio della tariffa finale per l'utenza e degli investimenti che servono al territorio. Nel Piano industriale di GAIA 2018/2022-  il Piano che, una volta a regime, prevede fino a 3 milioni e mezzo di tagli l'anno - il "mini hydro" è uno dei cantieri strategici che consentirà di ridurre i costi di gestione e rendere più efficiente la nostra Società."

Il tempo di realizzazione dei lavori è di circa 4 mesi, da iniziare dopo l'aggiudicazione degli stessi con gara d'appalto, il cui iter si sta chiudendo in questi giorni. Si prevede che l'intervento possa essere terminato entro l'estate 2018.